Come distinguere un vero eco print da una stampa digitale

Un vero eco print nasce da una foglia che tocca il tessuto. Una stampa botanica digitale è l’immagine di una foglia, stampata a inchiostro. In una piccola foto si somigliano, ma da vicino si comportano diversamente. Controlla cinque cose: ripetizioni, bordi, impronte fantasma, il retro del tessuto e ciò che il venditore sa dirti.

1. Cerca le ripetizioni

La stampa digitale e la serigrafia partono da un’unica immagine, quindi la stessa foglia nella stessa posizione tende a ricomparire, spesso a intervalli regolari. Nell’eco print ogni foglia è diversa, anche dallo stesso albero, e nessuna composizione si può copiare esattamente.

2. Controlla bordi e nervature

Una foglia premuta nel tessuto stampa in modo irregolare. Cerca sottili punti lungo i bordi seghettati, nervature forti in un punto e sfumate in un altro, e piccoli vuoti dove la foglia non ha toccato del tutto.

Vista ravvicinata di impronte di foglie con una linea di sottili punti scuri lungo ogni bordo seghettato.
Sottili punti scuri lungo il bordo, dove i denti della foglia hanno toccato il tessuto.

3. Cerca le impronte fantasma

Poiché il tessuto viene arrotolato con le foglie, una foglia può segnare anche lo strato vicino e lasciare accanto un fantasma più pallido, speculare. Sono comuni anche aloni morbidi, dove il colore si è raccolto attorno a una foglia. Difficili da prevedere, fanno parte del carattere di un vero eco print.

Vista ravvicinata di un’impronta di foglia rotonda e chiara su tessuto rosso corallo, con un’impronta fantasma scura sotto.
Un’impronta di foglia chiara, con un’impronta fantasma scura sotto.

4. Gira il tessuto

La seta sottile lascia trasparire qualsiasi stampa, quindi un retro visibile da solo non prova nulla. Osserva in che cosa è diverso. In un eco print i due lati mostrano spesso intensità e segni diversi, perché ognuno ha toccato qualcosa di diverso. Il retro di una stampa digitale è di solito una copia più piatta e pallida del fronte.

5. Leggi l’etichetta e chiedi

Espressioni come “stampa botanica”, “stampa di foglie” o “stampa natura” non dicono nulla su come è fatto un pezzo. Il poliestere indica di solito una stampa digitale o a trasferimento, perché il colore vegetale attecchisce meglio sulle fibre naturali. Fai al venditore qualche domanda semplice:

  • Di che cosa è fatto il tessuto?
  • Quali foglie sono state usate?
  • Come è stata fissata l’impronta?
  • Riceverò esattamente questo pezzo?
  • Puoi mandarmi un primo piano della stampa?

Chi fa eco print sa rispondere senza esitare.

Eco print e stampa digitale a confronto

Eco printStampa digitale
Immagine creata daUna vera foglia che tocca il tessutoInchiostro, da un file
RipetizioniMai esatteDi solito sì
BordiIrregolari, con aloni e sottili puntiRegolari, salvo copia da foto
TessutoFibre naturali, spesso seta o lanaQualsiasi, spesso poliestere
ColoreVegetale, vario e difficile da prevedereQualsiasi, uguale su ogni copia
PrezzoPiù alto, ogni pezzo è fatto a manoPiù basso, si può ristampare

Nessuno di questi segni è da solo una prova. Insieme rendono facile vedere la differenza. Per saperne di più, leggi che cos’è l’eco print e come funziona, oppure guarda le nostre opere recenti.

Domande

Una stampa botanica digitale è una cosa negativa?

No. È semplicemente un altro prodotto, spesso bello e di solito molto più economico. Il problema nasce solo quando viene presentata come eco print o stampa a mano.

Perché l’eco print costa di più?

Ogni pezzo viene disposto e stampato a mano, alcune prove non riescono e il risultato non si può riprodurre. Paghi quel lavoro manuale e un pezzo che non esisterà due volte.

Il digitale può imitare un vero eco print?

Sì. La foto di un vero eco print può essere stampata su tessuto e mostrerà gli stessi dettagli. A tradirla è il fatto che gli stessi segni compaiono su ogni copia e spesso si ripetono nel tessuto.

Guarda da vicino vere impronte di foglie.

Ogni pezzo esiste una sola volta. Scrivici, ti risponderemo personalmente.

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